Rieducazione vestibolare

 

La guarigione anatomica delle lesioni che provocano i disturbi dell'equilibrio non sempre è possibile e comunque richiede in genere tempi lunghi.

 

Fortunatamente il Sistema Nervoso Centrale (SNC) possiede una notevole capacità di adattamento alle patologie dell'apparato vestibolare.
Il miglioramento spontaneo è tanto più rapido quanto più sollecitamente il malato recupera l'abituale attività motoria e quanto meno vengono utilizzati farmaci capaci di ridurre questa spontanea attività di adattamento.

 

La rieducazione vestibolare sta diventando un trattamento essenziale nelle vertigini croniche.
E’ nata come trattamento empirico indipendente dall’eziologia negli anni 40 del secolo scorso con la messa a punto degli esercizi di Cawthorne e Cooksey miranti, con l’esecuzione di movimenti vari e ripetuti della testa, a favorire l’abitudine centrale alle sensazioni vertiginose e ad aumentare la confidenza con i movimenti in un paziente vertiginoso cronico inibito o rallentato nelle sue attività.

Questo tipo di rieducazione è tuttora in voga nei paesi anglofoni, spesso realizzata a domicilio con il supporto, nella versione moderna, di istruzioni video.

Norré a partire dal 1975 ha codificato una batteria di esercizi variabili a seconda dell’eziologia:
il VHT ( Vestibular Habituation Training) .
Le indicazioni di prima scelta erano le vertigini posizionali e le ipovalenze labirintiche
Il meccanismo era quello di favorire un rimodellamento centrale al fine di risolvere un conflitto sensoriale
Paradossalmente il VHT favorì lo sviluppo delle manovre di Brandt e Daroff e poi delle manovre di Semont , di Epley e di Lempert che nulla hanno più a vedere con l’abitudine ed il compenso centrale.
Il successo di questo approccio meccanicistico associato alla comparsa dell’equitest determinò in Francia lo sviluppo di una tecnica riabilitativa che tende a esercitare i riflessi vestibolari migliorandone il rendimento e riequilibrandone il relativo peso specifico.

Questo tipo di rieducazione si avvale di
stimolazioni otticocinetiche in campo largo (migliorano la dipendenza visiva diminuendone il peso specifico)

 

 

 

 

 

 

 

 

Tecniche con poltrona rotatoria ad alta velocità    ( la ripetizione delle rotazioni riequilibra la funzione dei 2 vestiboli)

 


 

 

 

 

 

 

 

Esercizi su piattaforma dinamica tipo equitest o analoghi con lo scopo di diminuire la dipendenza visiva forzando il cervello a riutilizzare la funzione vestibolare “abbandonata” con l’insorgere della malattia vertiginosa.

Link al sito www.vestibulaire.com

Tecniche con poltrona rotatoria a bassa velocità con fissazione

Altri links

Société Internationale de Rehabilitation Vestibulaire

La SIRV è  una società scientifica di riabilitazione e rieducazione vestibolare, , indipendente dai  fabbricanti di materiali, fondata nel   1994 da Alain Sémont.

http://www.vestib.org

ABRV Association belge de réhabilitation vestibulaire

Società scientifica  de rieducazione vestibolaire, indipendente dalle società commerciali. Collegata alla SIRV.

http://www.vestibulaire.be/accueil_032.htm

Barany Society

Sito di documentazione in Kinesiterapia e rieducazione

Société Internationale d'Otoneurologie

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